Idilliaco sapor di noce nel tuo cuor
si sposa con amor e bellezza;
quando le aurore salgono in cielo,
il romanzo parla di noi
e anche le nuvole scompaiono
di fronte a cotanta marezza,
l’amor libero da ogni vincolo
ci fa volare laddove
solo gli angeli possono arrivare.
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Paradiso
Ancora, mio dolce tesoro
Il sole trema
dinanzi alla tua voce,
parole scritte mille volte…
tu con la testa tra le nuvole
ridi, scherzi e ti diverti,
e alla fine ti ricordi di me…
ma tutto ciò non diventa
ancora la nostra realtà,
almeno per ora
è solo un’attesa
di momenti senza eguali.
Scrivi ancora e ancora…
ripeti nel sonno le mie poesie,
canti le nostre canzoni
e senti la nostalgia
dello stare insieme;
pagheresti chissà cosa
per riabbracciarmi di nuovo
sotto una stella.
Quello che io sono per te,
solo Dio può saperlo…
mio dolce tesoro.
Tu che sei bella
Stanotte ho guardato lassù nel cielo
e ho visto te disegnata dalle stelle
in armonia con gli altri astri
che ripetevano il tuo nome all’unisono
solo per accendere in me un lume
che schiarisce le nubi nel cuore
e mi dice quanto sei bella per me.
Nuvole nel cielo
Prenderò le nuvole
per farti sognare
come fossimo tre metri
sopra il cielo,
Farti addormentare
come un angelo azzurro
che si sente protetto
e a suo agio…
E come nuvole nel cielo
voleremo via
lontano dalla solita
malinconia…
E non ti ho visto più
Il sole tramonta
nelle pieghe della città
e un tuono violento
rammenta lo squarcio
fra cieli separati all’orizzonte
ove si decide chi può volare
tra le nubi o nel profondo del mare;
questo luglio dalle sirene lontane
mi risuona come fossero vicine
e i fossati si riempiono d’acqua
torbida come la neve calpestata
e avida come il piccione viaggiatore
che nella sua via si è smarrito
per non raggiungermi ancora.
Nubi sopra le montagne
Rigogliosi fiori accarezzano gli occhi
che in uno squarcio di sole si ritemprano
davanti a quelle ginestre danzanti,
solo grandi nubi sopra le montagne
nascondono il preludio di una dolce amarezza;
il tempo ne sarà seguace in carestia
per aspettare quella beneamata festa,
una gloria per tonificare l’anima
che sul monte non vuol più risalire.
Il cielo trafitto di nubi
cupe come nero di seppia
il vento che sconquassa
le foglie che stanno nascendo
la tristezza nell’aria
le dolci e rasserenate rondini
in cerca di riparo
dalle intemperie prossime
e nell’aria non rimane
che il silenzio del vento
che fa ondeggiare
anche i più fermi spiriti
sentimenti che vanno
e pioggia in arrivo
silenzioso e desolato terreno oramai
lascia scampo solo
ai vividi animi
ancora in cerca di un rifugio
lontano da casa.
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