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28
Apr

Ancora, mio dolce tesoro

Il sole trema
dinanzi alla tua voce,
parole scritte mille volte…
tu con la testa tra le nuvole
ridi, scherzi e ti diverti,
e alla fine ti ricordi di me…
ma tutto ciò non diventa
ancora la nostra realtà,
almeno per ora
è solo un’attesa
di momenti senza eguali.

Scrivi ancora e ancora…
ripeti nel sonno le mie poesie,
canti le nostre canzoni
e senti la nostalgia
dello stare insieme;
pagheresti chissà cosa
per riabbracciarmi di nuovo
sotto una stella.
Quello che io sono per te,
solo Dio può saperlo…
mio dolce tesoro.

27
Apr

Immerso nel vuoto

Percorro sentieri nascosti
pe’ l’umana verecondia
del popolo ormai stanco,
ove v’insidia l’altra vita
dell’uomo qualunque,
e rimane l’atroce ritorno.

Conobbi nell’antro mio
il sapor della dolce amarezza,
ovunque segreta nell’intimo indugio;
oltre la sequoia scavata nel suolo
abissale, m’immergo nel profondo
di quest’immenso vuoto.

26
Apr

Luce fuori dal tunnel

Prima di addormentarmi
penso alle farfalle solitarie nei boschi,
la rabbia di notte e il dolce far nulla,
i giovani leoni che cacciano in gruppo
e le rane che gracidano nei fossi.

Il canto dei grilli mi richiama
dal pozzo in cui non posso più cadere;
lo specchio è nell’acqua gelida
e cristallino il mio sangue non può scorrere
lungo le vie del mondo lontano.

E non so il perché, né la corretta via…
ho conosciuto la vita d’altri
ma non conosco ancora la tua,
vedo e sogno la realtà che mi sta di fronte
ma sento dentro sempre e solo te.

25
Apr

L’eco del nostro amore

Perché tu, solo tu…
se non ti sento, ti vergogni
e poi dici che sono io…
lascia stare,
il futuro è solo l’angoscia
di un atto voluto
pieno di gelosia e arietà,
colmo della gioia di volerti
e della tristezza di non poter
esserti accanto…
gridare assieme a te
l’emozione del nostro incontro
dopo un’attesa di cinque mesi,
l’assurdità del nostro vivere assieme
e la dolce melodia
che fa eco al nostro amore.

23
Apr

Sole stella

Speranza, or sono le note del ventre
che rivertono nel sonno le dolci vette.
Si fece della sapienza un dono spogliato
del sogno di stelle nel paradiso del fato.
A tutte le ore il canto del sole pria
quand’è che viver è ancora una poesia.
Poesia della stella più luminescente
nel mezzo d’un dipinto da oriente.

18
Apr

Destino, futuro e incanto

Perché hai cercato di scansarti
quando mi sono avvicinato?
Perché hai turbato la mia quiete,
così confusa e così turbolenta?
La vita mi hai cambiato
da quando ti ho conosciuto,
e da tanto e forse troppo tempo
aspettavo proprio te…
ma come sei venuta e mi hai trovato,
pure te ne sei andata lontano.

E se i perché dei tuoi sbagli
li ho sempre capiti,
per farti rimediare
ti ho sempre fatto scegliere;
ma questi non sono spiegabili,
perché di te
non è mai rimasto molto per me…
solo stracci di vita vissuta
rimembrati da un passato recente.

Ho esaltato le tue mani
dipinte dalla foce della luna
come archi nel cielo
pronti a disegnare i raggi del sole
dopo la pioggia, a formare i sette colori
di prova, virtù, coraggio, amore e pazienza;
di onestà e fedeltà verso l’arcobaleno,
perché anche la tua vita
da allora hai cambiato.

Le verdi acque che ci circondavano
nell’inquietudine ormai festa
della notte dalle lunghe forcelle,
a ogni nostro contatto
risvegliavano gli occhi tuoi
dal dolce incanto
per incrociare il mio sguardo
e illuminare la strada,
per vedere oltre il nostro destino
e il futuro che ci aspetta.

12
Apr

La mano che punta il cielo

Stringe i denti
e sfrangia i raggi del sole
nella capanna dagli occhi verdi
che nasconde un mistero
di unica e rara bellezza
che stuzzica i sensi
e crea una dolce accoglienza.

Al limite del reale
s’incunea nell’antico furore
dimenticando di valicare
la siepe dietro la capanna
e in lontananza s’intravede
la mano di una semplice fata
che indica la strada e un marciapiede.

10
Apr

La mia stella

D’una serenata di stelle
il tuo cuore s’accende,
e come un’anima in cielo
la cometa non scende.

Dell’amor mi rinfranchi
nella terra ormai nostra,
ma l’oblio percuote la mente
e rapisce la dolce chiostra.

09
Apr

Cavallo bianco

O tu, mio cavallo bianco
che scorri nebulose nei prati
non mi dire che non t’arrabbi
quando suoni le mariachi;
livree dell’or mio conato
ti scompigli nel purpureo,
e mai quasi livellato
risuona ‘l dolce evento.

08
Apr

“Wo ai ni”

Sorrisi da oriente
nell’alba che si spoglia
e i cipressi in fiore
s’occupano della mia ombra;
del tuo chiaro volto
in questa dolce giornata
intravedo i riflessi nell’acqua,
a partire dal sorgere del sole
sento di nuovo la vitalità della natura
e nella tua Pechino
io ti chiamo:
“wo ai ni!”