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30
Apr

Cielo grigio a mezz’aria

A volte penso che sei
come l’acqua oramai…
la posso sorseggiare piano piano,
ma non posso stringerla mai;
quando la mando giù
passa il treno che porta lontano
e indietro non si può tornare più.

Soli sotto la pioggia,
con quelle ali nel cielo
ti vedo ridere e piangere;
questa fotografia
prende vita a mezz’aria,
e ti parla ancora di noi…
addormentandoci
l’uno nei sogni dell’altro,
qui a rincorrerci ogni momento.

A volte sento che sei
come il mare per me…
per spogliarmi e tuffarmi giù
nel profondo di te;
quando calmo e docile in riva
poi dirompe lassù,
e l’acqua da me non arriva,

Sono solo lacrime di pioggia…
in questo cielo grigio
il tuo ricordo mi parla,
e dalla mia finestra
io guardo il mondo che passa…

26
Apr

Luce fuori dal tunnel

Prima di addormentarmi
penso alle farfalle solitarie nei boschi,
la rabbia di notte e il dolce far nulla,
i giovani leoni che cacciano in gruppo
e le rane che gracidano nei fossi.

Il canto dei grilli mi richiama
dal pozzo in cui non posso più cadere;
lo specchio è nell’acqua gelida
e cristallino il mio sangue non può scorrere
lungo le vie del mondo lontano.

E non so il perché, né la corretta via…
ho conosciuto la vita d’altri
ma non conosco ancora la tua,
vedo e sogno la realtà che mi sta di fronte
ma sento dentro sempre e solo te.

18
Apr

Destino, futuro e incanto

Perché hai cercato di scansarti
quando mi sono avvicinato?
Perché hai turbato la mia quiete,
così confusa e così turbolenta?
La vita mi hai cambiato
da quando ti ho conosciuto,
e da tanto e forse troppo tempo
aspettavo proprio te…
ma come sei venuta e mi hai trovato,
pure te ne sei andata lontano.

E se i perché dei tuoi sbagli
li ho sempre capiti,
per farti rimediare
ti ho sempre fatto scegliere;
ma questi non sono spiegabili,
perché di te
non è mai rimasto molto per me…
solo stracci di vita vissuta
rimembrati da un passato recente.

Ho esaltato le tue mani
dipinte dalla foce della luna
come archi nel cielo
pronti a disegnare i raggi del sole
dopo la pioggia, a formare i sette colori
di prova, virtù, coraggio, amore e pazienza;
di onestà e fedeltà verso l’arcobaleno,
perché anche la tua vita
da allora hai cambiato.

Le verdi acque che ci circondavano
nell’inquietudine ormai festa
della notte dalle lunghe forcelle,
a ogni nostro contatto
risvegliavano gli occhi tuoi
dal dolce incanto
per incrociare il mio sguardo
e illuminare la strada,
per vedere oltre il nostro destino
e il futuro che ci aspetta.

15
Apr

Ninfea

La lena aggredì le mie parole,
nell’eco della voce soffocata
dalle pozzanghere d’acqua…
splash, splash!

E piovve sulle nostre teste,
dove ogni goccia riaffiorava
un ricordo lasciato a metà…
splash, splash!

Ma la tua ninfea bianca
cresce anche nel fango,
e io ti porterò molto lontano…
in un solo splash!

08
Apr

“Wo ai ni”

Sorrisi da oriente
nell’alba che si spoglia
e i cipressi in fiore
s’occupano della mia ombra;
del tuo chiaro volto
in questa dolce giornata
intravedo i riflessi nell’acqua,
a partire dal sorgere del sole
sento di nuovo la vitalità della natura
e nella tua Pechino
io ti chiamo:
“wo ai ni!”

01
Apr

Come l’acqua calda e il suo tepore

Con l’acqua calda
le mie ossa si ritemprano
ché delle quiete son ormai stanche
perché tu m’hai guidato
in questo viale sperduto
e non so più tornare quel che ero
finché pioggia svanirò nel tuo desiderio.

Il tepore si risacca
e lontano dal mio corpo vi ristagna
né codardo, né vigliacco io m’appoggio
ché attraverso le tue spalle mostro coraggio
e nell’ancor della nostra vita
un calore assai tremendo si rialza
ma il silenzio della tua bocca qui mi scalza.

25
Mar

E non ti ho visto più

Il sole tramonta
nelle pieghe della città
e un tuono violento
rammenta lo squarcio
fra cieli separati all’orizzonte
ove si decide chi può volare
tra le nubi o nel profondo del mare;
questo luglio dalle sirene lontane
mi risuona come fossero vicine
e i fossati si riempiono d’acqua
torbida come la neve calpestata
e avida come il piccione viaggiatore
che nella sua via si è smarrito
per non raggiungermi ancora.

23
Mar

Oltreoceano

Mille miglia di distanza
non sentono la mia voce
ch’io odo sopra un monte
per non parlar ancora di ponente.

Sento le calde acque del Golfo
che scintillano dentro me
come aghi al cielo
dipinto d’azzurro.

E le nostre aquile lì in cielo
sentiranno i rumori
del loro batter d’ali
per incontrarsi un giorno lassù.

21
Mar

Acqua quasi blu

Come nebbia al monte
si raffresca nel profondo
l’odor del mare nell’aria
e piccoli brividi per te
ove l’onda non può spumeggiare
ché di solo sale sa navigare
e dell’eterno amare
ora si può soffrire
finché l’acqua
è ancora quasi blu.